Perché la dieta senza glutine costa di più
Chi riceve una diagnosi di celiachia si scontra presto con una realtà pratica: i prodotti senza glutine, in particolare pane, pasta e prodotti da forno, hanno un prezzo mediamente più alto rispetto agli equivalenti tradizionali, a causa di filiere produttive dedicate, controlli più severi e volumi di produzione inferiori. Conoscere gli strumenti di supporto economico previsti dal Servizio Sanitario Nazionale aiuta a gestire questa spesa senza rinunciare alla qualità o alla sicurezza alimentare.
Il tesserino AIC e il buono mensile per prodotti senza glutine
Ecco come funziona nella pratica il principale strumento di sostegno economico per i celiaci in Italia.
Come si ottiene il buono mensile
Dopo la diagnosi di celiachia, il medico specialista rilascia una certificazione che permette di richiedere presso la propria ASL di riferimento un buono mensile, utilizzabile in farmacia e nei negozi convenzionati per l'acquisto di prodotti sostitutivi senza glutine inseriti nel Prontuario AIC.
Quanto vale il buono e come si usa
L'importo varia in base a fasce di età e sesso, definite e aggiornate dal Ministero della Salute, ed è generalmente più alto per gli adolescenti in fase di crescita. Il buono viene caricato su tessera sanitaria o tramite elenco cartaceo, a seconda della regione di residenza, ed è utilizzabile solo per prodotti effettivamente inseriti nel Prontuario.
Le detrazioni fiscali collegate alla celiachia
Oltre al buono mensile, alcune spese sanitarie strettamente collegate alla gestione della celiachia, come visite specialistiche o esami diagnostici non coperti dal SSN, possono rientrare tra le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi: è sempre consigliato conservare le ricevute e verificare con un commercialista o CAF le voci effettivamente detraibili nell'anno fiscale di riferimento.
Come risparmiare senza rinunciare alla sicurezza
Qualche accorgimento aiuta a contenere la spesa senza mai scendere a compromessi sulla sicurezza alimentare:
- Usa sempre il buono mensile per i prodotti di base come pane, pasta e farine, dove il risparmio è maggiore.
- Punta su alimenti naturalmente senza glutine come riso, mais, legumi e verdure, spesso più economici dei prodotti sostitutivi confezionati.
- Confronta i prezzi tra farmacia, supermercato e negozi specializzati, che possono variare sensibilmente sullo stesso prodotto.
- Cucina in casa quando possibile, ad esempio la pasta fresca, per ridurre il costo dei prodotti pronti.